Oltre 400 studenti dell’Università Cattolica avevano già diritto alle borse di studio, ma i fondi regionali e ministeriali anche quest’anno non erano sufficienti a coprire tutti e rischiavano di rimanere esclusi, ovvero di finire nell’elenco degli "idonei non beneficiari". Nel 2025-26 sono arrivate 4.194 domande e 3.109 studenti sono risultati idonei (1.782 di loro studiano a Milano): i fondi pubblici stanziati però coprivano il fabbisogno di circa l’86%. Con una manovra extra da due milioni di euro l’ateneo di Largo Gemelli in tandem con l’Istituto Toniolo e Fondazione EDUCatt garantirà il diritto allo studio a tutti. "Il nostro ateneo è per vocazione aperto a tutte e a tutti – sottolinea la rettrice Elena Beccalli –: non un’università d’élite, ma un’università che fa della formazione di eccellenza il suo tratto distintivo". Dal 2011 la Cattolica ha investito su questo capitolo più di 25 milioni di risorse proprie. Quest’anno la manovra ammonta a 2.018.838 euro. Anche i 400 studenti (il 58% di loro studia nella sede di Milano, il 10% a Piacenza-Cremona, il 17% a Brescia e il 15% a Roma) che rischiavano di restare esclusi otterranno così sia la borsa di studio in denaro sia l’esenzione dalle tasse universitarie e la possibilità di consumare un pasto al giorno nelle mense di EDUCatt. A questa operazione si aggiungono altre misure: dall’iniziativa “100 Borse + 100 Premi di studio“ che sono stati consegnati quest’anno a 236 studenti meritevoli alle borse Start e Run.
Cattolica, manovra da due milioni: "Copriamo tutte le borse di studio"
Oltre 400 studenti che ne hanno diritto rischiavano di restare esclusi: fondi pubblici per l’86% dei 3.109 idonei. La rettrice: "Non siamo un ateneo d’élite ma aperto a tutti". Premio nel nome di Anelli a Giurisprudenza.







