Il Festival of the Sun al centro di una lettera aperta a La Nazione. Una giovane colligiana, Viola Scalacci è intervenuta con una sua riflessione. "L’annuncio e lo svolgimento del Festival of the Sun a Colle Alta hanno scosso la città. Un’immagine mi è rimasta impressa: Rick Rubin e altri ospiti affacciati alle finestre della scuola dell’infanzia di Piazza Duomo, riaperta per l’occasione, mentre osservano dall’alto la folla. Una metafora perfetta. Quando ho scoperto chi fosse Rick Rubin, uno dei produttori musicali più influenti, l’idea di un evento gratuito di questa portata a Colle mi è sembrata entusiasmante. Eppure qualcosa stonava: qualcosa di enorme stava accadendo nel luogo in cui i miei concittadini abitano e di cui si prendono cura, senza che queste persone fossero coinvolte nel processo che lo rendeva possibile. Ho letto articoli e post che raccontavano il festival attraverso immagini suggestive: il "festival della disconnessione", i "vecchietti" che giocano a briscola al bar mentre sul palco si esibisce Jovanotti. Ma non c’è stata alcuna disconnessione. I social erano pieni di foto e video in tempo reale. I nostri paesi non sono cartoline fuori dal tempo e le persone che li abitano non sono elementi folkloristici. Trasformare questi luoghi in immagini da consumare rischia di rendere invisibili i problemi reali che li attraversano. Chi vive qui non è una comparsa. A Colle esiste un tessuto culturale di associazioni, lavoratrici della cultura, artisti, e cittadine. In che modo questo tessuto si lega a un festival come questo? Quali ricadute economiche e culturali per la città? È indubbio che il festival abbia portato visibilità a Colle. Ma visibilità e benessere non sono la stessa cosa. Più turismo non significa migliori servizi, diritto all’abitare o una vita più dignitosa. Senza una visione politica chiara, la crescita turistica produce l’effetto opposto. Il Festival of the Sun è una cartina di tornasole che rende visibile una direzione politica che misura il successo in termini di attrattività, visibilità e consumo".