Pisa, 8 luglio 2026 – Sono quattro le ‘gambe’ del Piano strategico 2026–2031 e del Programma triennale 2026–2028 presentati ieri dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: rappresentano i documenti programmatici che definiscono la traiettoria dell’Ateneo verso il 2031, anno della fine del mandato del rettore Nicola Vitiello.
Si tratta di quattro progetti speciali: Sistema universitario e della ricerca pisano, Memo, merito e mobilità sociale, Innovation hub e Sant’Anna forum, pensati, ha detto Vitiello, per “accelerare lo sviluppo dell’istituzione accademica attraverso iniziative trasversali, riconoscibili e ad alto impatto, capaci di tradurre in azioni concrete la visione strategica della Scuola”.
Una sfida multilivello, ha aggiunto la direttrice generale Marina Petri, “che sarà compito dell’amministrazione sostenere, mettendo a disposizione competenze, processi e strumenti adeguati alla complessità degli obiettivi che ci siamo posti”, ma anche, ha osservato la prorettrice vicaria Gaetana Morgante, “pensata per consentire alla ricerca di contribuire al meglio al dibattito civile e alla definizione delle politiche pubbliche”.
L’ateneo conta oggi 870 dipendenti, circa 700 allievi tra corsi ordinari e Phd, 590 progetti di ricerca attivi, 767 prodotti scientifici, oltre 250 famiglie brevettuali, 42 spin-off e proventi complessivi intorno ai 100 milioni di euro.






