Non ha certo bisogno di presentazioni Ambra Angiolini, poliedrica attrice, conduttrice, cantante, che debutta alla regia con “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni, in scena venerdì alle 21.30 a Lo Quarter di Alghero e sabato alle 20.30 nell’area archeologica di Nora, per La Notte dei Poeti. Un lavoro che intreccia teatro, musica e visione, trasformando la fragilità della protagonista in un rito collettivo. Per lei un’occasione per tornare in uno dei luoghi che chiama casa.

«La Sardegna è l'altra parte di me, che si è evoluta dentro di me e che è stata quel sogno che non sapevo di sognare: i miei figli, Francesco e tutta la sua famiglia che vive tra Cagliari e Sassari, il suo papà Salvatorico, anche detto Furiccu, che era di Tula ma viveva ad Alghero. Non potrò mai dimenticare quando mi è venuto a prendere all’aeroporto e mi ha portato dalle zie e dai cugini, una tavolata di 40 persone. Io ero incinta di quattro mesi e avevo una nausea folle ma lui mi portava a raccogliere il finocchietto selvatico, che mi guariva da qualsiasi effetto collaterale della gravidanza e mi faceva respirare. Da quel momento, la Sardegna è diventata il posto dove per 14 anni siamo tornati per crescere i nostri figli: per me è casa come Brescia e Roma».