Crisi.08 luglio 2026 alle 01:40

L’ennesimo paradosso della crisi abitativa. Nonostante i cartelli che annunciano le vendite di immobili comparsi ultimamente, e nonostante i lavori di riqualificazione che hanno interessato alcuni ruderi in zone non vincolate trasformati in moderne palazzine, sono ancora tantissime in città le case abbandonate, lasciate morire nell’incuria e nel degrado, spesso per via di tantissimi eredi sparsi per il mondo che non riescono a mettersi d’accordo.

L’emblema è via Marconi: qui in appena pochi passi sono sei le case abbandonate a cominciare da villa Fadda, ex sede dell’Omni, rifugio per madri, in mano alla curatrice fallimentare. Di fronte ci sono poi altre due palazzine dove gli unici inquilini sono i piccioni. In una delle finestre, che spesso quando tira vento si apre lasciando intravedere gli affreschi alle pareti, c’è affisso il cartello di un’agenzia immobiliare ma non è ancora stata venduta.

Ancora qualche passo ed ecco altre case vuote. Il centro storico ne è pieno. In via Marconi, di fronte a piazza Sant’Elena c’è l’ex gelateria Xaxa anche questa in vendita e in piazza Azuni c’è un enorme palazzina storica senza inquilini da anni.

Lo stesso in via Pitzolo e in tante altre strade. Così i più coraggiosi sono invece quelli che si sono accollati le ristrutturazioni nonostante i vincoli. Sono quelli che hanno trasformato le case campidanesi in strutture ricettive come b&b e case vacanze, ridando loro una nuova vita mantenendo la fierezza del passato.