HomeEsteriMeloni dribbla Trump, l’arrivo ad Ankara all’ultimo secondo. “Ma i rapporti sono cordiali”La premier al tavolo con il presidente americano: niente faccia a faccia. E lui aveva detto: “Giorgia? Brava persona, le relazioni si sono un po’ rovinate”L’arrivo in Turchia, ad Ankara, della premier italiana, Giorgia Meloni (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 8 luglio 2026 – Arrivare all’ultimo secondo, a volte, è pura strategia. Quando il tailleur nero di Giorgia Meloni varca la soglia del palazzo presidenziale ad Ankara, le telecamere hanno smesso di inquadrare l’ingresso: Erdogan sta accompagnando Donald Trump nel salone d’onore per la cena del summit. Intercettata dal vicepresidente turco, la premier evita lo psicodramma di un faccia a faccia forzato con il tycoon. L’incrocio è rimandato all’interno, dove i due si ritrovano seduti allo stesso desco, pur senza trovarsi accanto. Attorno a loro si schiera il club dei grandi: il tedesco Merz e il francese Macron – entrambi con consorti –, il britannico Starmer e il capo della Nato Rutte. Ad attenderli, i tavoli rotondi voluti da Erdogan: una coreografia diplomatica studiata al millimetro per accorciare le distanze con il blocco europeo.
Meloni dribbla Trump, l’arrivo ad Ankara all’ultimo secondo. “Ma i rapporti sono cordiali”
La premier al tavolo con il presidente americano: niente faccia a faccia. E lui aveva detto: “Giorgia? Brava persona, le relazioni si sono un po’ rovinate”










