In occasione del World Volleyball Day, la pallavolo si conferma la disciplina di riferimento per le nuove generazioni. Il crescente interesse globale è stato fortemente alimentato dal cosiddetto "Haikyuu! Effect": come riconosciuto dalla FIVB (Federazione Internazionale di Pallavolo), il successo transmediale di prodotti di intrattenimento legati alla pallavolo ha innescato un boom di popolarità senza precedenti tra la Gen Z, trasformando la pallavolo in un fenomeno culturale che travalica il campo da gioco. Un trend confermato dai numeri internazionali: la National Federation of State High School Associations ha registrato negli ultimi anni una crescita a doppia cifra nella partecipazione giovanile, con un incremento dei praticanti maschili superiore al 40% dal 2017. L’obiettivo della Strategic Vision 2032 della Federazione Internazionale è ora quello di raddoppiare la base di fan globale, passando dagli attuali 800 milioni a 1,6 miliardi entro il 2032. Questo fervore trova riscontro anche in Italia, dove gli approfondimenti condotti dall’Osservatorio OraSì, basati sull’analisi di report di settore, certificano come la pallavolo sia percepita dai giovani come la disciplina simbolo di dinamismo e inclusività. Un dato avvalorato dal report “I giovani e la pallavolo” dell'Istituto Piepoli per la FIPAV, secondo cui per il 94% della Gen Z lo sport è il principale veicolo di inclusione sociale e l’84% segue la pallavolo, percepita come la disciplina più inclusiva del panorama nazionale grazie a un equilibrio unico tra interesse per il campionato maschile e quello femminile. In questo scenario, la pallavolo si consolida come la terza federazione nazionale per numero di tesserati dopo calcio e tennis/padel, distinguendosi per una composizione anagrafica unica: secondo le analisi statistiche dell'Osservatorio dello Sport (CONI), circa il 60% dei tesserati a tutte le federazioni sportive nazionali ricade nella fascia d'età under 18. Una diffusione capillare che vede le Marche (967,17 tesserati per 100.000 abitanti), il Veneto (819,42) e la Sardegna (786,58) come le realtà regionali in cui la disciplina risulta maggiormente radicata in rapporto alla popolazione residente. Ma non solo: nel comparto femminile, stando ai dati FIPAV, la percentuale di under 18 supera ampiamente la media nazionale, attestandosi spesso tra il 60% e il 70%. Questi numeri confermano che la pallavolo non è solo un fenomeno mediatico, ma una scelta di vita profonda per la Gen Z, che la preferisce per la sua natura inclusiva e per il basso impatto di polarizzazione rispetto ad altre discipline tradizionali.