L'ex ufficiale è accusato di false dichiarazioni al pm nell'inchiesta bis sull'omicidio di Chiara Poggi
L'inchiesta bis sull'omicidio di Garlasco fa un altro passo in avanti. I pubblici ministeri di Pavia hanno iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di false dichiarazioni al pm, l'ex carabiniere oggi in pensione Gennaro Cassese.
Ai tempi dell'omicidio di Chiara Poggi, 19 anni fa, comandava la Compagnia dei carabinieri di Vigevano. Un anno fa l'ex carabiniere venne sentito a Pavia come testimone nel fascicolo che accusa Andrea Sempio, l'amico storico del fratello di Chiara Poggi, di averla uccisa dopo un rifiuto a un approccio sessuale.
La reticenza e i troppi "non ricordo"
Secondo il procuratore aggiunto Stefano Civardi, che lo interroga, Cassese è reticente e vuole capire perché. Troppi "non ricordo" a ogni domanda che gli pone il magistrato. Al centro il verbale del 4 ottobre 2008, due mesi dopo l'omicidio di Chiara. Cassese ascolta Sempio e il ragazzo gli portò il famoso scontrino del parcheggio di Vigevano come una sorta di alibi (non richiesto) a prova del fatto che il giorno del delitto, il 13 agosto del 2007, si trovasse fuori Garlasco per comprare un libro.








