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L’Ucraina potrebbe offrire alla Nato capacità di difesa «straordinarie» se entrasse a far parte dell’Alleanza. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al vertice della Nato tornando a chiedere l’adesione di Kiev e sollecitando gli alleati a rafforzare il sostegno alla difesa aerea del Paese.«L'Ucraina ha il suo posto nella Nato, perchè una Nato con l’Ucraina è l’Alleanza del futuro», ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha ricordato che il suo Paese, dopo oltre quattro anni di guerra su larga scala contro la Russia, ha sviluppato competenze avanzate nel settore dei droni e della guerra antidrone, oltre ad aver creato in tempi rapidi una propria capacità di produzione di missili, come il missile da crociera Flamingo. «Pensate davvero che sia giusto lasciare fuori dalla Nato un Paese e un popolo con un simile livello di capacità di difesa?», ha chiesto il capo di Stato, nonostante l’opposizione degli Stati Uniti di Donald Trump all’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza.
Secondo il presidente, le capacità acquisite dall’esercito ucraino dovrebbero diventare parte integrante della difesa collettiva. «Se gli ucraini sanno già combattere in questo modo, è logico che queste capacità diventino parte della difesa collettiva dell’Alleanza. Questo renderebbe tutti noi più forti», ha affermato. Zelensky ha però sottolineato che le capacità sviluppate da Kiev non sono sufficienti a proteggere completamente il Paese dai continui attacchi missilistici russi. «Siamo in grado di fare quasi tutto da soli, ma quando si tratta di difesa aerea abbiamo bisogno della determinazione dei nostri partner», ha detto, auspicando che «più determinazione e più decisioni sulla difesa aerea» siano tra i principali risultati del vertice Nato. Il presidente ucraino ha ribadito la richiesta di ulteriori sistemi Patriot e dei relativi missili intercettori, ritenuti fondamentali per contrastare i missili balistici russi. Zelensky ha inoltre reso noto di aver discusso con gli Stati Uniti la possibilità di ottenere licenze per produrre i Patriot in Ucraina, invitando gli alleati a sostenere questa iniziativa.Al suo fianco, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha riconosciuto che il rafforzamento della difesa aerea rappresenta una priorità. «Penso che ci sia una grande questione su cui dobbiamo lavorare: la difesa aerea, per garantire che le vostre città e le vostre infrastrutture vitali siano protette», ha dichiarato











