<p>Non solo Banco Bpm.

Nel capitale di <strong>Miria</strong>, la società di gestione del risparmio di Enasarco, secondo quanto risulta a <em>MF-Milano Finanza</em> sarebbero pronte a entrare anche <strong>Simest</strong> (<strong>Cdp</strong>), <strong>Bonifiche Ferraresi</strong> e <strong>Ibl Banca</strong>, l’istituto specializzato nella cessione del quinto.

La volontà della Fondazione presieduta da <strong>Patrizia Da Luise</strong>, che gestisce la previdenza integrativa degli <strong>agenti e dei rappresentanti di commercio</strong>, oltre che dei consulenti finanziari è di trovare azionisti per la propria sgr che possano avere con un ruolo di partner industriali per apportare professionalità e magari asset da gestire.

Dopo la mossa del <strong>Banco Bpm</strong> (di cui la stessa <strong>Enasarco</strong> ha poco più del 3%) che ha rilevato il 5% della capitale della sgr i tre nuovi azionisti sarebbero pronti a prendere un altro pacchetto azionario complessivo del 13%, con la <strong>Fondazione</strong> che rimarrebbe quindi all’82% e non sono esclusi nuovi arrivi, anche se non a brevissimo termine. </p> <p> </p> <h2>Le strategie di investimento e i fondi gestiti da Miria</h2> <p>Dalla sgr sono già gestiti asset rilevanti di <strong>Enasarco</strong> e sono state avviate iniziative con operatori istituzionali.