<p>Banco Bpm e Amco accelerano su Bff.
Piazza Meda e il servicer del Tesoro starebbero per presentare una manifestazione d'interesse per l'istituto specializzato nel factoring e tornato nel mirino di Bankitalia a fine marzo con l'arrivo di due commissari (Francesco Fioretto e Raffaele Lener) per affiancare il board guidato dal ceo Giuseppe Sica.
Per la cordata si tratterebbe del primo passo formale dopo i rumor circolati a metà giugno - anticipati da MF-Milano Finanza - per dividersi Bff. </p><p>Bpm si è già mossa nella seconda ondata del risiko dopo la proposta di fusione indirizzata a Mps, scavalcata dall'opas da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo su Siena.
Ma Piazza Meda, dove nel frattempo i francesi del Crédit Agricole sono saliti al 29,3%, è pronta a muovere anche sull'ex Farmafactoring per prendere due dei suoi rami: i servizi di pagamento e la banca depositaria, che nel primo trimestre hanno generato un utile lordo di 14 milioni (+25%).</p><p>Amco guarda invece al factoring, business che tra gennaio e marzo ha garantito profitti ante imposte rettificati per 37 milioni (+2%). È il ramo su cui la Vigilanza ha acceso un faro dopo una lunga ispezione che ha portato Bff a riscrivere i conti del 2025 e a riclassificare 1,36 miliardi di crediti per adeguarsi alla definizione comunitaria di default. </p><p>Le manovre contabili hanno comportato un maggiore assorbimento di capitale, ma l'ex Farmafactoring è riuscita a riportare i requisiti patrimoniali sopra i valori Srep.






