Esplosivo, conti in criptovalute, una camera delle torture e il sicario donna uccisa a bruciapelo.

Anastasia Berezovska, sospettata dalle autorità di Monaco di aver compiuto l’attentato contro l’imprenditore Vadim Ermolaev, è stata trovata morta a Kiev.

E il suo cadavere conduce sulla porta di casa di alcuni funzionari dei servizi segreti ucraini.

Un ufficiale in servizio nell’intelligence militare ucraina avrebbe confessato l’uccisione di Berezovska, ritenuta responsabile dell’agguato dinamitardo contro l’imprenditore Ermolaev, ferito gravemente il 29 giugno insieme alla moglie e al figlio tredicenne.

L’ufficio del procuratore generale ucraino e il Servizio di sicurezza interno (Sbu), in una dichiarazione congiunta, hanno spiegato che Berezovska, residente in Germania, era rientrata in Ucraina il 1° luglio.