La proposta StormWall per limitare gli effetti delle tempeste solari sulla Terra prevede di creare uno scudo spaziale in grado di potenziare il naturale meccanismo di difesa planetaria. Ecco come funziona.
Secondo il piano StormWall, uno scudo spaziale potrebbe attenuare gli effetti delle tempeste solari più intense prima che raggiungano la Terra
Creare uno scudo spaziale artificiale per difenderci dalle tempeste solari più intense: è l’obiettivo di StormWall, il piano per potenziare il naturale meccanismo di difesa della Terra a firma di un team di ricercatori guidato dal professor Brian Walsh dell’Università di Boston. L’idea è di intervenire direttamente nell’ambiente spaziale circumterrestre, rilasciando 400 tonnellate di gas in grado di rafforzare temporaneamente la magnetosfera terrestre e limitare l’impatto delle tempeste solari in arrivo. I gas protettivi di StormWall si disperederebbo nel giro di poche ore, non prima di aver rallentato la riconnessione magnetica, il fenomeno attraverso cui l’energia delle tempeste solari viene trasferita alla magnetosfera terrestre.
Il sistema, descritto in uno studio pubblicato su Space Weather, potrebbe dimezzare o addirittura ridurre ulteriormente l’intensità degli eventi più violenti. Il loro rischio non è trascurabile: oltre a produrre spettacolari aurore boreali, le tempeste solari più intense possono mandare in tilt i sistemi elettronici dei satelliti e indurre potenti correnti di terra in grado di mettere sotto stress le reti elettriche. Secondo le stime pubblicate su Science, una tempesta estrema come l’evento di Carrington del 1859 oggi potrebbe causare danni superiori a 3.000 miliardi di dollari alla sola rete elettrica. Come funziona StormWall, lo scudo contro le tempeste solari Nella proposta preliminare del team, il piano StormWall prevede il dispiegamento di sei satelliti in un’orbita geostazionaria, ciascuno dotato di un carico di litio, bario o sodio. Nel momento in cui venisse rilevato l’arrivo di una tempesta solare pericolosa, i satelliti rilascerebbero i gas, che verrebbero rapidamente ionizzati dalla luce solare, trasformandosi in una nube di plasma elettricamente carico.







