Un tempo era il colpo peggiore, in ogni caso non incisivo. Oggi è quello che gli ha garantito l’accesso in semifinale a Wimbledon: il servizio è l’arma con cui Sinner, sul campo 1, ha prevalso contro Jan-Lennard Struff, 36 anni, nei quarti di finale. E’ finita 7-5, 7-6, 6-3. Una partita in cui si è scambiato poco, in una guerra di prime palle – il tedesco, con la sua altezza, non scherza – che ha determinato l’andamento dei primi due set. Nel primo l’equilibrio si è infranto sul 5 pari quando Sinner è riuscito a rispondere con efficacia strappando il servizio con un dritto fulminante. Il secondo parziale è stato più movimentato, con un break (di Sinner) e controbreak a inizio match, altre occasioni sprecate, fino al tiebreak. E qui Jannik, come fa sempre, ha alzato l’asticella, tramortendo l’avversario e portandosi subito 5-2,. Dei due set point (6-4 in suo favore), è bastato il primo. Nel terzo set le motivazioni di Struff, 74° del ranking, erano in calo, mentre Jannik ha giocato più rilassato. Nel complesso una partita concreta, non bella, con l’azzurro ancora lontano dalle prestazioni che hanno fatto sognare i tifosi. Quel che conta è aver conquistato la terza semifinale a Wimbledon, la seconda consecutiva (la decima in uno Slam). Ora lo aspetta il vincente tra Djokovic e Auger-Aliassime. Dovesse esserci Nole (come è più probabile) sarebbe l’occasione per sanare la ferita della scorsa semifinale agli Australian Open: quella sconfitta con il vecchio leone gli precluse la possibilità del triplete a Melbourne. Vedremo.
Wimbledon: Sinner batte Struff, è in semifinale
Pe il secondo anno consecutivo, Jannik conquista la semifinale sull’erba londinese, questa volta in tre set contro il 36enne tedesco. Domani tocca a Paolini e Cobolli










