Vittoria in tre set del campione azzurro che raggiunge la semifinale del Championship per la terza volta in carriera

Jannik Sinner è di nuovo tra i primi quattro di Wimbledon, per il secondo anno di fila. Il numero 1 al mondo soffre contro il 36enne Jan-Lennard Struff, capace di rimanere sempre a contatto soprattutto grazie alle risposte di dritto che hanno creato non poche difficoltà all’azzurro. Alla fine però la differenza di forze e di ranking è uscita fuori: il tedesco è appena 74esimo. Nel Championship di quest’anno è stata un’autentica sorpresa, capace di battere Medvedev senza concendere neanche un set e di eliminare Hurkacz in rimonta. Archiviata la pratica Struff, ora Sinner all’orizzonte vede Novak Djokovic, sempre che il serbo riuscirà a battere il suo quarto di finale contro Auger-Aliassime.

Primo set sofferto

Sono diversi gli errori commessi da Sinner nel primo set. L’azzurro va in sofferenza nelle risposte di Stauff, bravo con il dritto a mantenere alto il ritmo dei colpi. Il numero uno al mondo non può contare sull’arma fin qui più micidiale: il servizio. Calano rispetto al solito la percentuale delle seconde di servizio e il numero di ace. Ma alla fine è Sinner a fare la differenza e a dare una spallata al set e alla partita. Tre game consecutivi finali gli regalano un primo parziale per niente facile e scontato, giocato molto bene da Struff. Poi il campione azzurro si adatta al ritmo partita imposto dal tedesco e varia le soluzioni, anche sfruttando degli errori a volte grossolani del 36enne. Quando c’è da alzare i livello, il fuoriclasse azzurro viene fuori: non cede agli scambi potenti e profondi di un insidiosissimo Struff e, dopo aver sofferto nel secondo set vinto al tie-break, chiude la partita con un terzo parziale dominato. Dopo 2 ore e 35 minuti finisce 3 a 0 per Sinner (7-5, 7-6, 6-3).