<p>Le borse <strong>Usa</strong> aprono in <strong>netto rosso</strong> di martedì: il <strong>Dow Jones</strong> cresce dello 0,4% e abbandona il nuovo record dei 53 mila punti, <strong>S&P 500</strong> e <strong>Nasdaq</strong>, a causa del <strong>sell off sui titoli dei chip</strong>, sono in calo, rispettivamente dello 0,6% e dell’1%.
Negativa la sessione anche in <strong>Europa</strong>, con l’<strong>Eurostoxx50</strong> a -1% circa alle ore 17.
Male anche <strong>Milano</strong> che scende però meno, regge solo il <strong>Ftse 100</strong> inglese. </p> <h2>Tensioni geopolitiche e il vertice di Ankara</h2> <p><strong>Tensioni a livello globale</strong>, con il vertice di <strong>Ankara</strong> che vede di nuovo <strong>Trump</strong> attaccare la <strong>Nato</strong> per il mancato sostegno in <strong>Iran</strong>; nel frattempo, peggiora la <strong>situazione mediorientale</strong> con alcune navi in passaggio a <strong>Hormuz</strong> sotto attacco. </p> <h2>L'andamento degli Etf e dei settori merceologici</h2> <p>In termini di <strong>Etf</strong>, bene oggi il <strong>settore dei beni di consumo</strong>, a scapito dell’<strong>azionario sudcoreano</strong> e dei <strong>titoli dei semiconduttori</strong>.












