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La politica estera è materia complessa, basata su un profondo realismo che non confonde mai i rapporti personali con gli affari di Stato e, ancor più, con l'interesse nazionale. Lo sa bene la premier Giorgia Meloni, meno bene invece Nicola Fratoianni. In diretta a L'aria che Tira, trasmissione di approfondimento in onda su La7 e condotta dal giornalista David Parenzo, il leader di Avs oggi continuava imperterrito nella proposta di una politica di allontanamento dagli Usa. Vero, le relazioni si sono incrinate fra Donald Trump e Giorgia Meloni dopo gli attacchi del tycoon, ma questo non scalfisce il rapporto solido fra le due nazioni che esula da meri personalismi. Lo ha ribadito l'intera area di governo anche in occasione delle celebrazioni a Villa Taverna per i 250 anni dall'indipendenza americana.
Comunque la sinistra procede in direzione totalmente opposta, proponendo anche misure autodistruttive. "Sarebbe arrivato il momento di rispondere con qualcosa in più - incalza Fratoianni - Per esempio, non compriamo piu il gas liquido. Dire no all'acquisto delle armi americane, no all'aumento del pil al 5 % per la difesa". Fosse per Avs, quindi, l'Italia dovrebbe interrompere canali strategici con Washington solo per via di una diatriba che Trump non intrattiene solo con Meloni ma con il mondo intero. Non proprio una mossa geniale, ma peggio non proprio una scelta saggia per chi ambisce a Palazzo Chigi.






