Il Cio ha revocato provvisoriamente il divieto imposto al Comitato Olimpico Russo, aprendo così la strada al ritorno alle competizioni internazionali, comprese le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il Cio ha dichiarato oggi che il suo consiglio esecutivo a Losanna ha deciso di porre fine provvisoriamente alla sospensione in vigore dal 2023 perché era stata infranta la Carta Olimpica, ma che non è stata ancora presa alcuna decisione in merito alla possibilità per la Russia di presentarsi con la propria bandiera, i propri colori e il proprio inno ai Giochi Olimpici di Los Angeles fra due anni. Vengono in parte meno le restrizioni imposte agli atleti russi, consentendo loro di tornare alle competizioni di squadra e di partecipare alle qualificazioni per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Gli atleti russi hanno gareggiato sinora come neutrali alle Olimpiadi estive di Parigi 2024 e ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Soddisfazione adesso da Mosca per questa apertura, ma la strada è ancora lunga e la guerra in Ucraina non accenna a finire. La presidente Kirsty Coventry ha detto inoltre che il Cio non organizzerà comunque al momento eventi sportivi in Russia né inviterà funzionari governativi o statali russi ai propri eventi. Sinora il comportamento del Cio con Russia e Bielorussia è stato abbastanza contraddittorio ed è stata data via libera le Federazioni internazionali, creando così non poche polemiche fra aperture e chiusure. Intanto ai Giochi invernali delle Alpi Francesi 2030 ammessi dal Cio freeride (sci fuori pista) e pattinaggio sincronizzato, esclusa invece la combinata nordica