Roma, 7 lug. (askanews) – Il settore zootecnico dell’UE è “una storia di successo” che genera “un fatturato annuo di 400 miliardi di euro e una bilancia commerciale positiva di 37 miliardi di euro e contribuisce a mantenere in vita milioni di ettari di pascoli e a sostenere le comunità rurali. Ma questa storia di successo è ora a rischio” a causa di costi di produzione crescenti, eventi climatici estremi, malattie del bestiame e bassa redditività. Lo ha detto il Commissario Europeo all’Agricoltura Christophe Hansen intervenendo alla presentazione della Strategia per il settore zootecnico dell’UE e il Piano per le proteine.

Un piano che si concentra “su resilienza, competitività, sostenibilità, equilibrio territoriale ed eccellenza”. Tra i puntui qualificanti, ha spiegato, una collaborazione con le istituzioni finanziarie, tra cui la BEI, per sviluppare schemi finanziari per la gestione del rischio, che coprirà le esigenze assicurative e riassicurative legate al clima ed estenderà il sostegno ai rischi connessi alle malattie animali.

Ancora, la Commissione rafforzerà la risposta contro le malattie animali: “la priorità è la prevenzione – ha detto Hansen – l’individuazione precoce e l’intervento tempestivo”.