​“Se non fosse una tragedia, Shakespeare avrebbe già un titolo pronto per questo disegno di legge: molto rumore per nulla”. Il professor Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica, riassume così le sue valutazioni sul ddl delega in materia di energia nucleare sostenibile, già approvato alla Camera e ora all’esame del Senato. Mentre le incertezze geopolitiche, con gli effetti in termini di aumento dei prezzi dell’energia, hanno indotto una certa accelerazione nell’iter parlamentare del provvedimento, Parisi con dati alla mano spiega come il nucleare mal si adatterebbe alla realtà del Paese, che invece per sua peculiarità potrebbe più facilmente e più economicamente puntare sulle fonti rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico.