Per più di un secolo il ponte al Pino a Firenze ha collegato il centro della città con il quartiere Campo di Marte, a nordest, passando sopra i binari ferroviari. Prima che iniziassero i lavori per sostituirlo, in pochi avrebbero saputo dire quanto questo breve cavalcavia – lungo meno di 30 metri – potesse influenzare i trasporti dell’Italia intera, mentre ora i disagi sono evidenti: fino a venerdì i binari che passano lì sotto, che collegano il Nord e il Sud Italia, non potranno essere percorsi dai treni, compresi quelli ad alta velocità.

I binari non sono direttamente interessati dai lavori, ma non è ammessa la circolazione se si svolgono lavori sopra la linea. L’intervento è complesso, ma era necessario perché il ponte è stato costruito alla fine dell’Ottocento e ora va sostituito.

Il ponte al Pino unisce l’area di piazza Vasari e via Pacinotti, e scavalca la ferrovia fra la stazione di Santa Maria Novella, la più trafficata, e quella di Campo di Marte. È suddiviso in tre corsie, due laterali per il traffico di auto e veicoli privati e una centrale per gli autobus.

Deve essere sostituito perché ha raggiunto quella che in gergo viene chiamata fine del suo ciclo di vita, cioè il periodo in cui può essere utilizzato. In estrema sintesi, il cavalcavia attuale verrà tolto e rimpiazzato nelle prossime settimane con un nuovo ponte in acciaio e calcestruzzo.