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Credem ha fissato l'obiettivo strategico di raggiungere, per il 2026, una produzione netta totale di circa 3 miliardi di euro di raccolta gestita e assicurativa. Per farlo, la banca accelera nei comparti del Wealth Management & Private Banking e consolida la riorganizzazione dell'area avvenuta nei primi mesi dell'anno, volta a integrare sinergicamente la capacità specialistica delle proprie fabbriche prodotto con il valore della consulenza personalizzata. L'obiettivo, si apprende da una nota, è dare vita a un ecosistema di filiera corta che rafforzi le connessioni tra produttori, distributori e partner internazionali. Il nuovo assetto strategico nasce a forte beneficio delle reti commerciali di Credem Banca e Credem Euromobiliare Private Banking con l'obiettivo di centralizzare le competenze di gestione e soluzioni di risparmio assicurativo e previdenziale e dotare i consulenti di strumenti sempre più evoluti. Le aree di Wealth Management e Private Banking vengono unite sotto un presidio strategico guidato dal condirettore generale di Credem, Stefano Pilastri, che vede da un lato l'asset management e l'assicurazione Vita (un comparto sotto la guida di Francesco Germini) e dall'altro la banca privata e i servizi di advisory (sotto la responsabilità diretta dello stesso Pilastri). "Il settore del Wealth Management sta vivendo trasformazioni profonde e avrà un ruolo sempre più centrale per il successo del settore bancario in un contesto di mercato che sta evolvendo rapidamente", ha dichiarato Pilastri. "Abbiamo da sempre creduto che avere un modello di business ampio e diversificato mantenendo il pieno controllo delle fabbriche prodotto fosse un vantaggio strategico decisivo, anche nei momenti in cui il mercato sembrava andare verso la direzione opposta. Tutto ciò ci consente oggi di poter guidare l'evoluzione della nostra offerta per proseguire con decisione nella nostra mission di garantire il benessere dei nostri clienti e della collettività". Il rebranding L'integrazione del brand Credem e di Euromobiliare si riflette anche nel rebranding delle società. Nascono, quindi, Credem Euromobiliare Asset Management (ex Euromobiliare Asset Management Sgr), Credem Euromobiliare International Fund Sicav (ex Euromobiliare International Fund Sicav), Credem Euromobiliare Advisory Sim (ex Euromobiliare Advisory Sim). A queste si affianca Credem Euromobiliare Private Asset (ex Credem Private Equity), che aveva già deliberato il cambio di denominazione lo scorso febbraio. Credem Euromobiliare Asset Management, sotto la direzione di Carlo Menozzi, accentra le funzioni di supporto alla consulenza e gestione dei portafogli dei prodotti e dei servizi di investimento, diventando l'unico hub di asset management integrato del gruppo, valorizzando le competenze trasversali in precedenza distribuite su diverse società. Dall'altra parte, Credemvita (guidata dal direttore generale Rossella Manfredi) si focalizzerà nella ricerca di soluzioni personalizzate capaci di intercettare i nuovi trend di mercato legati alla longevità, lavorando in totale sinergia con l'asset management per offrire soluzioni di investimento e protezione sempre più evolute e sostenibili. L'efficacia strategica delle fabbriche prodotto si collega in modo diretto al polo Private Banking & Client Advisory, strutturato per potenziare i servizi ad alto valore aggiunto offerti dalle reti distributive del gruppo (pianificazione fiscale e successoria, consulenza evoluta e investimenti in private asset) con Credem Euromobiliare Private Banking, che prosegue sotto la direzione generale di Matteo Benetti, Euromobiliare Fiduciaria, con Alessandro Denti come direttore generale, Credem Euromobiliare Advisory Sim, affidata al direttore generale Oscar Anni e Credem Euromobiliare Private Asset guidata dal direttore generale Paolo Rizzuti.