Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL'edilizia e le infrastrutture digitali si confermano i nodi critici del sistema scolastico italiano, spesso ospitato in edifici datati e riadattati. Gli studenti delle superiori evidenziano gravi insufficienze in aspetti essenziali della vita quotidiana: il 56,3% giudica negativamente la rete Wi-Fi, il 49,4% lo stato dei servizi igienici e il 38,7% il riscaldamento. La scuola italiana investe nell’innovazione didattica, ma continua a scontare ritardi che riguardano aspetti basilari della vita quotidiana degli studenti.
È quanto emerge dall’indagine realizzata dal Censis nell’ambito del progetto Iride «La scuola vista dai giovani», che ha coinvolto oltre 8.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado e 1.000 diplomati di età compresa tra 18 e 24 anni.
La situazione nelle scuole
Infrastrutture digitali e servizi restano i punti deboli. La qualità degli spazi scolastici continua a rappresentare uno degli elementi critici dell’esperienza formativa degli studenti e l’edilizia scolastica rimane uno dei nodi strutturali del sistema educativo italiano. Una quota significativa degli istituti, infatti, è ancora ospitata in edifici datati, spesso progettati originariamente per funzioni diverse da quelle scolastiche e successivamente adattati. Gli studenti delle scuole superiori confermano la persistenza di criticità che riguardano aspetti essenziali della vita scolastica: il 56,3% esprime un giudizio insufficiente o gravemente insufficiente sull’impianto wi-fi della scuola e il 49,4% valuta negativamente lo stato dei bagni.






