Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«Serve un ordine restrittivo» è solo l’ultima puntata di una storia già vista. Donald Trump pubblica un meme con l’immagine di lui e Giorgia Meloni che gli sorride. Il riferimento, greve come chi lo pubblica, è a un ordine di prevenzione, un divieto di avvicinamento che si usa contro gli stalker che molestano o perseguitano un'altra persona in modo ossessivo.

La saga Trump-Meloni è troppo lunga per essere richiamata. La premier italiana, dopo aver risposto alle prime due provocazioni trumpiane, ha dichiarato che avrebbe cessato di rispondere, e così – per ora – sembra intenzionata a non replicare. Il contorno, però, non è dei migliori.

Le tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni

Nel senso che Trump pubblica l’ennesimo sfottò contro la Meloni alla vigilia (7 e 8 luglio) del vertice Nato ad Ankara, in Turchia. Vertice che tutti considerano una probabile svolta nella politica della Nato. Trump ha già dichiarato che si presenterà solo per fare un favore al padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e ha continuato ad emettere dichiarazioni critiche nei confronti dei partner europei.

I fatti sul tappeto sono due, anzi, tre: gli Stati Uniti vogliono ridurre drasticamente il loro impegno in Europa per concentrarsi sulla Cina, vero «nemico» da battere o comunque da contenere. Di conseguenza chiedono all’Europa di aumentare l’impegno di spesa, dato che finora le spese maggiori per la Nato sono state a carico degli Usa.