di
Giorgia Bollati
Dalla sperimentazione di Lenzing Ag al progetto sostenuto da Mini: coperture geotessili riciclabili proteggono neve e ghiaccio, riducono l'innevamento artificiale e, a fine vita, vengono trasformate in nuovi materiali
Sono a base di cellulosa, per almeno due stagioni possono proteggere neve e ghiaccio e, a fine vita, essere riciclati per produrre nuovi materiali. Sono i teli geotessili sperimentali ideati e prodotti dall'azienda austriaca Lenzing Ag che da qualche settimana coprono 5mila metri quadrati di ghiacciaio in Val Senales, in provincia di Bolzano, grazie al progetto Mini Takes Care – Innovazione e Design Responsabile sostenuto da Mini con partner Alpin Arena Senales. E che, terminato il loro uso in vetta, verranno rigenerati attraverso la collaborazione tra Mini e Napapijri per creare nuovi capi tecnici e sportivi.
Come funzionano i teli e i vantaggi per la montagnaI teli geotessili sono coperture bianche, capaci di riflettere la luce solare e isolare termicamente le superfici congelate per preservarle dalla fusione dovuta al costante innalzamento delle temperature causato dai gas serra. E consentono di conservare più a lungo la neve caduta con la pratica dello snow farming, prolungare la stagione sciistica e garantire un guadagno alle aree montane che hanno sviluppato un'economia che dipende dai mesi più freddi, facendo risparmiare, allo stesso tempo, l'energia e l'acqua necessarie per l'innevamento artificiale. Insieme, però, possono rallentare la fusione dei ghiacciai, che assicurano la disponibilità idrica delle comunità delle terre alte come delle città.









