Lo scalo “Pio La Torre” di Comiso sta vivendo un afflusso di viaggiatori senza precedenti, un vero “surplus” dovuto alla parziale chiusura e alle pesanti limitazioni imposte al vicino Catania-Fontanarossa, nuovamente condizionato dall’attività eruttiva dell’Etna, soprannominata con ironia dai passeggeri “Etna Party”.
A rendere il quadro ancora più critico contribuisce un’ondata di caldo torrido che sta colpendo la intera Sicilia, con temperature record sia all’interno sia all’esterno del terminal.
Con l’aerostazione ben oltre la capienza ordinaria e le code che si allungano fino al piazzale esterno, la macchina dei soccorsi è stata attivata per prevenire malori e garantire l’assistenza minima ai viaggiatori stremati.
È intervenuta la Protezione Civile regionale, affiancata dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa: squadre di volontari appartenenti a diverse associazioni locali sono arrivate sul posto per supportare la gestione dei flussi.
Le priorità riguardano il sostegno logistico e l’idratazione degli utenti. I volontari stanno distribuendo migliaia di bottigliette d’acqua alle persone in coda — tra cui numerosi anziani, bambini e turisti colti di sorpresa dal caos dei voli — mentre la Protezione Civile monitora costantemente le condizioni dei presenti, pronta a segnalare ai presidi sanitari eventuali colpi di calore o cali di pressione.










