Il comandante Vincenzo Molinese spiega però che al momento in Italia "non emergono" elementi che indichino un coinvolgimento della criminalità organizzata nella diffusione illegale del potente oppioide. L'Ordine dei medici di Roma: "Allerta alta, rischio mercato illegale e studi clandestini"
Il furto di 80 fiale di fentanyl, avvenuto tra il 22 e il 24 giugno scorsi, dall'ospedale Israelitico di Roma "è un segnale" che c'è la "la volontà di approvvigionarsi e se questa è la volta" in cui ci sarà "la diffusione sul web lo sveleranno le indagini". È quanto ha affermato il comandante del Ros dei carabinieri, Vincenzo Molinese, intervenendo in audizione davanti alla Commissione Antimafia. Molinese ha sottolineato comunque che al momento in Italia "non si registrano al momento segnali di coinvolgimento della criminalità organizzata, ma questo non vuol dire che non ci siano. Il fenomeno non è grave come nel nord America, ma va monitorato".
Anche Antonio Magi, presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici chirurghi e degli odontoiatridei di Roma (Omceo), ha commentato il furto: "L'allerta è massima. Abbiamo attivato tutti i nostri canali per raccogliere informazioni sulle 80 fiale di Fentanyl rubate dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di via Fulda, a Roma. Dobbiamo capire se finiranno nel mercato illegale della droga, per essere utilizzate nel taglio di altre sostanze, oppure se saranno destinate a studi clandestini dove vengono eseguiti interventi abusivi, un'ipotesi che ci preoccupa particolarmente. Al momento non abbiamo segnalazioni, ma la preoccupazione è molto alta". Poi ha concluso: "Riteniamo senza dubbi che si tratti di un furto su commissione. Se i colleghi avranno informazioni utili, ce le faranno sapere".










