Pubblicato il: 07/07/2026 – 13:13

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA Trenta abitanti di una contrada di poche case decideranno, forse, di cambiare Comune. È il primo dei sei punti che il Consiglio regionale della Calabria affronta questa mattina, riunito a Palazzo Campanella sotto la presidenza di Salvatore Cirillo, in una seduta che intreccia una questione di confini comunali con temi ben più ampi: inquinamento da PFAS, sicurezza stradale, sanità territoriale, nomine e rapporti con il Governo. Sullo sfondo, però, aleggia un argomento che non compare in nessun punto dell’ordine del giorno ma che rischia di monopolizzare comunque il dibattito d’Aula: la querelle sui sottosegretari regionali, riesplosa dopo il via libera dell’Ufficio centrale per il referendum al quesito sulla modifica dello Statuto voluto dal centrosinistra.

I casi Zambrone e Zaccanopoli

Ad aprire i lavori è proprio la proposta di provvedimento amministrativo sul referendum consultivo obbligatorio riguardante la modifica dei confini territoriali tra i Comuni di Zambrone e Zaccanopoli, in provincia di Vibo Valentia. Prende la parola il relatore, il consigliere Vito Pitaro, primo firmatario della proposta di legge n. 57 che ha dato origine all’iter. Al centro della questione la Contrada «Cancino», frazione di Zaccanopoli abitata da tredici famiglie per un totale di trenta residenti. Un territorio che, spiega la relazione illustrativa, presenterebbe caratteristiche di netta distinzione rispetto al resto del Comune di Zaccanopoli, risultando di fatto già parte integrante della vita comunitaria di Zambrone. Proprio su questa base la Prima Commissione «Affari istituzionali» ha dato parere favorevole a circoscrivere la consultazione referendaria ai soli abitanti della contrada, escludendo il resto della popolazione zaccanopolese, così come consente l’articolo 40 della legge regionale n. 13 del 1983 nei casi di eccentricità di un’area rispetto al capoluogo.L’Aula approva l’atto, e sarà il presidente della Giunta regionale a indire formalmente il referendum, il cui quesito chiederà agli elettori della contrada se i confini tra Zaccanopoli e Zambrone debbano essere modificati, trasferendo il territorio individuato nella planimetria allegata alla proposta di legge dal primo al secondo Comune. Ad avere diritto di voto saranno unicamente i residenti nelle particelle catastali censite nel foglio di mappa n. 1, secondo l’elenco allegato alla delibera. Le spese per l’organizzazione della consultazione saranno anticipate dai Comuni interessati e rimborsate dalla Regione, su presentazione della documentazione di spesa.