L'Editoriale

Martedì 07 Luglio 2026

MONDO. L’ormai famoso «ordine restrittivo» invocato da Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni, sarcasticamente raffigurata come una povera e molesta supplice alla corte del re, può essere interpretato in due modi.

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Il primo è quello subito dilagato tra media e politica: sdegno, orgoglio nazionale ferito, inviti a «non ti curar di lor» spesso sostitutivi di quell’ira manifesta che nel confronto con il Grande Fratello americano non ci possiamo permettere. Sullo sfondo, la solita litania su Trump inaffidabile, imprevedibile e volubile, forse squilibrato, di certo cafone. Non è che questi argomenti manchino di fondamento. Chi ha seguito le feste per gli 80 anni del Presidente Usa e i successivi festeggiamenti per i 250 anni della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti non può che essersi rafforzato in tale convinzione.