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Nelle ultime settimane ci sono stati gravi dissidi familiari e societari tra i Del Vecchio, la famiglia proprietaria del più grande produttore di occhiali al mondo, la multinazionale EssilorLuxottica. Ma i Del Vecchio non si occupano solo di occhiali, hanno anche una certa influenza sulle più grandi banche e società finanziarie italiane, e la ragione del contendere è il controllo di Delfin, una società con sede in Lussemburgo definita la “cassaforte” di famiglia.
La lite tra i Del Vecchio non è però la classica storia di eredità e potere di una famiglia in vista, perché ha ricadute consistenti sull’economia italiana: dagli equilibri di Delfin dipende il futuro di EssilorLuxottica, azienda con 200mila dipendenti in tutto il mondo, ma soprattutto dipendono le dinamiche del sistema finanziario italiano, visto che Delfin ha quote importanti in società come MPS, Mediobanca, Generali.
Delfin è una holding, cioè una società che possiede altre società. La creò nel 2006 Leonardo Del Vecchio, capostipite della famiglia, per farci confluire dentro tutta la struttura societaria di Luxottica, l’azienda di occhialeria che aveva fondato negli anni Sessanta ad Agordo, in provincia di Belluno.






