Arezzo, 7 luglio 2026 – Questa mattina nella Sala del Consiglio comunale di Cortona sì è svolta la conferenza stampa di presentazione del secondo “Festival Radici Culturali” di Cortona, prodotto da A.T.E.N.A. (Associazione Teatrocinematografica Europea Nuovi Argomenti) patrocinato e sostenuto dal Comune di Cortona e dal MAEC in accordo con la Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana.
Il direttore, autore e interprete Gianluca Brundo porta in scena la prima assoluta di “Odissea, il Viaggio della Conoscenza”. Dopo il successo della prima edizione del Festival Radici Culturali, con la messa in scena dell’intero “Inferno dantesco”, ecco la nuova edizione che si svolgerà nello splendido scenario dell’Area Archeologica del Sodo di Cortona. L’intero poema omerico, da cui è tratta la messinscena, verrà presentato in tre spettacoli diversi, curati ed interpretati da Gianluca Brundo, mercoledì 15 luglio, mercoledì 22 luglio e mercoledì 12 agosto, sempre con inizio alle ore 18:30, orario che va verso il tramonto, ideale per rendere ancora più suggestiva la rappresentazione teatrale, proprio davanti all’altare etrusco.
«Attraverso lo studio del testo, la sua riduzione, traduzione e regia – ha spiegato Gianluca Brundo – voglio portare lo spettatore ad addentrarsi fino alle radici dell’essere umano, così ben narrate nell’epopea omerica: il ritorno, la resistenza, l’identità, la scoperta attraverso il cambiamento e la conoscenza di sé, come riflesso di una varietà di culture. Perché un festival sulle radici culturali? Perché penso che in un mondo devastato come quello attuale andare alla ricerca delle nostre radici sia fondamentale. Ulisse è un eroe atipico, non è il monolitico Achille, è il più moderno degli eroi omerici: Ulisse si adatta, resiste, è astuto, è un grande guerriero, sa essere anche spietato, ma vuole conoscere, vuole conoscersi».







