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Giovanna Maria Fagnani
Per vent'anni, dal 1990 al 2010, ha curato l'immagine del fondatore di Mediaset, di Forza Italia e 4 volte presidente del Consiglio. In casa aveva ben 13 televisori: «Per me la tv è stata un regalo meraviglioso, come l'incontro con il Cavaliere»
Gli spot girati alle 6 del mattino a Villa Macherio nell'anno della discesa in campo in politica e l'escamotage (che poi lei ha sempre smentito, definendolo «una leggenda») di mettere un collant sull'obiettivo della telecamera, per togliere le rughe dal viso di Silvio Berlusconi. E poi il disaccordo (l'unico) sulla cipria anti-lucido («a mio parere ne usava troppa»), la cura meticolosa per il look del presidente, la scelta non solo degli abiti, ma anche degli oggetti sui set fotografici, le luci trattate, i filtri. C'è la strategia di Mity Simonetto dietro i ritratti più famosi (e anche le clip delle trasmissioni più celebri) di Berlusconi. Ed era lei stessa a trattare coi paparazzi quando c'erano foto da non far uscire (come quelle rubate a Porto Cervo o quelle che ritraevano Barbara Berlusconi fuori da un bar). Simonetto, scomparsa a Milano (le esequie si terranno mercoledì nel Santuario di San Camillo), è stata al fianco del Cavaliere dal 1990 al 2010 come consulente d'immagine.










