“Questo viaggio, il primo di un capo di Stato dell'Unione europea in Siria dopo la caduta del regime di Assad, si iscrive nel solco del sostegno costante della Francia al popolo siriano". Queste le parole pronunciate da fonti dell’Eliseo alla vigilia della visita del presidente francese Emmanuel Macron a Damasco, in Siria. Una visita che prende una svolta alta tensione. In mattinata si sono verificate due esplosioni proprio a Damasco, nei pressi dell'hotel dove sta alloggiando il presidente francese. Sono 18 le persone rimaste ferite, tra cui il ministero annovera anche quattro agenti di polizia. Si sarebbe trattato di due esplosioni causate da "due ordigni esplosivi improvvisati, il primo collocato all'interno di un'auto parcheggiata a bordo strada e il secondo in un cassonetto dei rifiuti". Al momento delle detonazioni Macron si trovava già al palazzo presidenziale, dove si sta svolgendo l'incontro allargato tra i presidenti e le rispettive delegazioni. Seguirà un incontro bilaterale. Fonti dell'Eliseo confermano che "il presidente è al sicuro" e che "il programma della visita continua". Una tappa fondamentale nel delicato percorso di riapertura dei canali diplomatici tra Parigi e le nuove autorità siriane, guidate dall'ex leader di Hayat Tahrir al-Sham Ahmed al-Sharaa. Al centro dei colloqui, la stabilizzazione del Paese, la ricostruzione, e il dossier delle sanzioni internazionali e sul futuro della presenza militare occidentale nella regione. Il regime dittatoriale di Bashar al Assad è caduto pcoo meno di due anni fa, l’8 dicembre 2024 quando una coalizione di gruppi di opposizione ha preso il controllo della capitale.Secondo quanto dichiarato alla vigilia dell’incontro, "il presidente riaffermerà l'attaccamento della Francia all'unità della Siria e ad una transizione politica inclusiva e pluralista, che garantisca i diritti, la sicurezza e la rappresentazione dell'insieme delle componenti della società siriana". La visita, per la presidenza francese, "segnerà l'impegno concreto della Francia in favore della ricostruzione di una Siria sovrana, stabile e in pace con i suoi vicini. Consentirà di aprire una nuova pagina della partnership franco-siriana nei settori economico e della sicurezza, e di accompagnare gli sforzi avviati in favore della stabilità della regione e della diversificazione delle vie di approvvigionamento fra l'Europa e il Medio Oriente”.