L’imprenditore ed ex giornalista-editore è indagato nel procedimento sull'attentato al giornalista avvenuto nell'ottobre scorso. Dalla presunta “compravendita di senatori” alla tentata estorsione a Silvio Berlusconi, fino alla latitanza e gli anni in carcere. Ecco le vicende in cui è stato coinvolto in passato

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L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è indagato per l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia (Roma) nell'ottobre del 2025. Per i pm di Roma, Lavitola, già in passato coinvolto in altre vicende giudiziarie, sarebbe il mandante dell'azione dinamitarda avvenuta all'esterno della villetta dove il conduttore di Report vive assieme alla famiglia. In base a quanto filtra, Lavitola è stato oggetto nei giorni scorsi di una perquisizione domiciliare da parte dei carabinieri. Sono stati sequestrati il cellulare e il pc dell'indagato. Si lavora per individuare il movente del presunto mandante. Nel 2023 il quotidiano Il Riformista pubblicò una foto che lo ritraeva insieme a Ranucci insieme al ristorante romano dell’imprenditore. A Lavitola e alle quattro persone arrestate con l’accusa di essere gli autori materiali dell’azione, è contestata in concorso la detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso. La Procura di Roma contesta anche il reato di strage all'imprenditore, giornalista ed ex editore.