Furto d’auto e guida in stato di ebbrezza sono le accuse mosse a una donna di 38 anni, fermata dalla Polizia nella notte tra il 3 e 4 luglio 2026 a Belluno. La donna, secondo quanto ricostruito, si sarebbe impossessata delle chiavi dell’auto di un’amica e si sarebbe allontanata con il veicolo, venendo poi rintracciata e denunciata.
L’intervento della Polizia e il monitoraggio del veicolo
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’intervento è scaturito da una segnalazione di furto giunta alla Questura di Belluno nella notte tra il 3 e 4 luglio 2026. La proprietaria dell’auto aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo essersi accorta che il suo veicolo era stato sottratto.La Volante della Questura ha immediatamente avviato le ricerche, sfruttando i sistemi di lettura targhe presenti sul territorio provinciale. Grazie a questi strumenti tecnologici, l’autovettura segnalata è stata individuata nel territorio bellunese, precisamente nella località di Lentiai. Gli agenti hanno quindi proceduto al controllo del mezzo e della conducente.Accertamenti sulla conducente: sintomi di ebbrezza e rifiuto della seconda prova
Durante le verifiche, la donna alla guida ha mostrato evidenti sintomi riconducibili all’assunzione di alcol. Sottoposta al test con etilometro, la prima misurazione ha evidenziato un tasso alcolemico di 1,44 g/l. La conducente ha poi rifiutato di sottoporsi alla seconda prova, come previsto dalla normativa vigente in caso di sospetto di guida in stato di alterazione alcolica.Dalle verifiche svolte nell’immediatezza dei fatti, è emerso che la donna, cittadina italiana di 38 anni, si sarebbe impossessata delle chiavi dell’auto custodite nella borsa dell’amica. Utilizzando le chiavi sottratte, si sarebbe poi allontanata con il veicolo, dando così origine alla segnalazione di furto.Denuncia e sequestro del veicolo








