Dalla scorsa settimana nel sud della Francia, vicino al confine con la Spagna, sono in corso grandi incendi boschivi che i vigili del fuoco stanno facendo molta fatica a contenere. Sedici persone, tra cui quattro vigili del fuoco, sono rimaste ferite e più di 10mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Le fiamme hanno bruciato circa 5mila ettari di terreno (50 chilometri quadrati) ai piedi della catena montuosa dei Pirenei. Tra le località più colpite c’è Trevillach, un piccolo comune vicino a Perpignan. Gli incendi sono stati favoriti dal caldo molto elevato delle ultime settimane, che unito al vento e alla siccità prolungata ha reso le zone boschive particolarmente a rischio.

Anche l’Unione Europea è intervenuta per aiutare la Francia: lunedì è stato annunciato l’invio di quattro aerei antincendio provenienti da Cipro e dalla Svezia, oltre a più di 100 vigili del fuoco.

Anche sul versante spagnolo del confine gli incendi hanno causato gravi danni. Le fiamme hanno bruciato circa 2.200 ettari, il 97 per cento dei quali all’interno dell’area naturale protetta di Les Gavarres. Sabato sera le autorità della Catalogna hanno detto che l’incendio era sotto controllo e che prevedevano di spegnerlo completamente nel corso della settimana. La polizia ha arrestato un dipendente di un’azienda che lavora per il governo regionale catalano, accusato di aver provocato l’incendio mentre utilizzava una smerigliatrice lungo il bordo di una strada.