MILANOSorriso largo, piglio sicuro, prime parole (anche in italiano) subito dopo essere sceso dal cielo, all’aeroporto di Linate. Ruben Amorim, dovrà riportare proprio lassù il Diavolo. Lo sa bene, il portoghese che ha firmato un contratto triennale. Così, dopo il classico "sono davvero molto felice di essere arrivato, allenare il Milan è un onore", chiarisce: "Se sono qui per vincere? Sicuro, non puoi venire al Milan senza questa mentalità. Non sono un ingenuo e so che abbiamo molto da fare, ma se sei l’allenatore di un club come questo devi giocare per vincere". Chiarissimo.
Il 41enne, anni fa, aveva confessato due passioni: il Benfica e i rossoneri. "Stavo ore a guardare le cassette delle squadre di Sacchi e Capello: Maldini e Baresi, Gullit e Rijkaard, poi Savicevic… Sognavo di giocare per queste due squadre. Un sogno l’ho realizzato (col Benfica), dovrò per forza allenare i rossoneri". Eccoci. E l’ha subito ricordato.
"Una squadra speciale e una grande sfida. Mi eri ripromesso, dopo l’ultima (al Manchester United) che ne avrei scelte di minori. Ma sono qui e questa è una sfida ancor più grande". Tra le tappe, Casa Milan e San Siro. Oggi i primi passi a Milanello. E domani la presentazione ufficiale. Nel frattempo, serve lo scatto sul mercato. Dopo Gonçalo Ramos, nel mirino c’è Mario Gila: incontro a Roma tra la Lazio e l’agente del giocatore, Alejandro Camano. Sul tavolo, l’offerta dei rossoneri da 25 milioni più 5 di bonus. Col 25enne è già tutto fatto: quinquennale da circa 5 milioni a stagione. Ma la Lazio ha respinto il primo assalto: non aveva trovato l’intesa con il Napoli che aveva offerto una cifra vicina ai 15 milioni, né con l’Atalanta che si era spinta a 22 milioni più 3 di bonus. I rossoneri sono arrivati ancora più in alto, ma, al momento, non basterebbe ancora al presidente Claudio Lotito che partirebbe da quota 30. Il calciatore spagnolo ha un solo anno di contratto, ma la Lazio dovrà dare al Real Madrid il 50% dell’incasso. Trattativa, poi, anche per il terzino sinistro della Primavera biancoceleste Lorenzo Calvani, classe 2008. Servirà, comunque, anche un altro difensore e sul taccuino ci sono sempre i nomi di Gonçalo Inacio (24 anni, Sporting) e Antonio Silva (22 anni, Benfica), oltre alla giovane promessa classe 2006 Victor Valdepenas (Real Madrid).







