Graham Platner, il candidato Democratico del Maine al Senato degli Stati Uniti, è stato accusato da una donna di averla obbligata ad avere un rapporto sessuale cinque anni fa, senza che lei avesse dato il suo consenso. La donna, Jenny Racicot, ha detto di aver esitato prima di decidere se rendere pubblica l’accusa, perché condivide le posizioni politiche di Platner e perché non voleva essere identificata come vittima di uno stupro.
Platner ha negato l’accusa. La vicenda però sta creando problemi alla sua candidatura: alcuni esponenti del Partito Democratico gli hanno chiesto di ritirarsi, anche quelli che lo sostenevano come la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren. Platner è un candidato sostenuto soprattutto dall’ala più di sinistra del partito, mentre è guardato con maggiore diffidenza dai Democratici più moderati.
Non è la prima volta che Platner finisce al centro di polemiche. A inizio giugno il New York Times aveva pubblicato un articolo in cui varie donne che avevano avuto relazioni sentimentali o rapporti di lavoro con Platner avevano raccontato che spesso aveva comportamenti aggressivi o minacciosi, e che faceva commenti che dimostravano poco rispetto nei confronti delle donne. Tra queste c’era anche Racicot.











