Il romano e la toscana di nuovo ai quarti del torneo inglese. Oggi Jannik con Struff
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«C'è qualcuno che ha una casa da affittare?»: va bene la scaramanzia, ma Flavio Cobolli a Wimbledon ha già vinto almeno in questa specialità. Insomma il romano accede ai quarti di finale, fa fuori Alex De Minaur in tre set e si ritrova a chiedere ospitalità: «Abbiamo i bagagli già fatti nella casa che avevamo deciso di lasciare, non so dove andremo stasera». Scherzava forse, ma neanche tanto. Insomma un'altra giornata perfetta, perché oltre a Cobolli c'è anche Jasmine Paolini tra le prime otto del torneo, e non era scontato: «Quest'anno ho passato momenti difficili. Ho iniziato qui perdendo un set 6-0, mi sono detta che non poteva andare peggio. Ora son tornata a divertirmi, presto riavrò i superpoteri».Faceva caldissimo a Londra, e l'influsso di Roger Federer (e di Kimi Antonelli, elegantemente vestito) ha portato bene ai nostri. Il Divino era sul Centrale per vedere Jasmine («mi son dovuta imporre di non distrarmi») e un match contro la filippina Eala che ha messo in difficoltà la numero uno azzurra, portandola al terzo set. Nel frattempo Cobolli, sul Campo 1, resisteva alle pallate di De Minaur, e alla fine un po' di malori tra il pubblico sono stati gli unici momenti complicati: «Nella pausa ci siamo messi io e Alex all'ombra a chiacchierare. Ho tanto rispetto per lui». È il lato bello di Flavio, arrivato alla sfida dicendo «è l'ora di far vedere di cosa sono capace»: il piano è riuscito. Mentre la Paolini ha ritrovato il suo gioco e un po' di serenità: si è anche risparmiata inutili fatiche ritirandosi dal doppio, con la Errani questa volta in tribuna a fare la coach.













