HomeBolognaCronacaRondoni: "Solo taglieri e tanta demagogia""Come si vede, la demagogia non tiene granché". Non usa grandi giri di parole, Davide Rondoni. Così come nel suo...Davide Rondoni, poeta e scrittoreRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Come si vede, la demagogia non tiene granché". Non usa grandi giri di parole, Davide Rondoni. Così come nel suo stile, il poeta emiliano-romagnolo interviene nel dibattito post classifica sul gradimento degli amministratori del Sole 24 Ore e lo fa nella sua tranchat, mentre ripete: "La demagogia tiene granché – puntualizza Rondoni –. Forse Bologna, città beata e beota, nella sua mediocrità vuole e merita Lepore e i taglieri di mortadella in ogni angolo". Il riferimento dell’autore, neanche troppo velato, è all’esplosione del turismo sotto le Due Torri nell’ultimo decennio (e poco più), con un aumento graduale e consistente dei visitatori e un’offerta locale che, molto spesso, è finita al centro delle polemiche per il proliferare dentro le mura del centro storico di ristoranti, bar, bistrot e locali legati al food.
Non solo, perché Rondoni dopo il tonfo di gradimento del sindaco guarda anche alle elezioni amministrative del prossimo anno e ai possibili, immediati risvolti nella campagna elettorale e nella corsa alle urne: "Bologna può decidere se continuare ad affondare in un modello fintoprogressista, che è invece vecchio, stantio e comodissimo per alcuni, o destarsi dalla noia a cui cerca di sfuggire con taglieri e slogan". Insomma, da Rondoni arriva una bocciatura piuttosto netta agli ultimi, e primi, cinque anni dell’amministrazione guidata da Matteo Lepore, con un’immagine di città non gradita al poeta, al di là dell’ultima analisi sul consenso racimolato dai sindaci della regione.







