HomePratoCronacaPlures, l’offensiva del 2026. Caccia ai rifiuti abbandonati: "Pulizia, interventi rapidi". Per la città c’è Prato PrioritySono state 4.752 in sei mesi le richieste per la rimozione di scarti lasciati in aree pubbliche. Il calo è dell’8,6% dall’anno scorso: si conferma un trend della piana pratese-fiorentina.Dal 2025, gli scarti tessili sono diminuiti di quasi 300 tonnellateRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPRATO

Tempi di intervento sempre più rapidi e meno immondizia abbandonata. È questo il quadro che emerge dai dati diffusi da Plures Alia sul primo semestre del 2026 nel territorio comunale di Prato. Da gennaio a giugno sono state evase 4.752 richieste di intervento per la rimozione di rifiuti lasciati su strade e aree pubbliche, pari a una media di 792 interventi al mese, circa 26 al giorno. Nello stesso periodo del 2025 gli interventi erano stati 5.193: un calo di 441 richieste, pari all’8,6%. Dal momento della segnalazione alla conclusione della rimozione trascorrono in media poco più di tre ore, anche se i tempi possono variare in base alla tipologia dei rifiuti, alla quantità, al peso e all’accessibilità del luogo in cui vengono abbandonati.

Oltre il 50% di questi interventi riguardano ingombranti. A seguire, come percentuale, gli scarti tessili. Analizzando gli abbandoni in termini di peso, da gennaio a giugno, complessivamente sul territorio pratese sono state recuperate 130 tonnellate di rifiuti, in calo rispetto alle 400 tonnellate recuperate nello stesso periodo del 2025. In questo caso la parte del leone, nei primi sei mesi del 2026, la fanno gli scarti tessili, con 56,9 tonnellate, seguiti dai rifiuti urbani indifferenziati generici che superano abbondantemente le 33 tonnellate e dagli ingombranti che vanno oltre le 13 tonnellate. Il resto del materiale recuperato è composto da inerti, cartongesso, carta catramata, materiali isolanti o costituiti da sostanze pericolose, legno, Raee. Guardando questi numeri e confrontandoli con quelli raccolti nei primo semestre del 2025 il calo più significativo, di circa 270 tonnellate, riguarda proprio gli abbandoni di scarti tessili. Questo a conferma di un trend, estendibile anche a tutta la piana pratese-fiorentina, che vede una diminuzione delle segnalazioni per abbandoni di scarti tessili. Tendenza che andrà ovviamente confermata coi dati di fine anno, ma è verosimile pensare che il totale sarà inferiore a quello degli abbandoni raccolti nel 2025, visto che lo scorso anno il picco di abbandoni tessili fu registrato proprio nei mesi di febbraio, marzo e aprile.