HomeFirenzeCronacaPescatore annegato nei Renai: "Quella zona non era accessibile"Le condoglianze delle istituzioni. Il sindaco Fossi: "Per motivi di sicurezza i laghi hanno zone vietate"Il recupero del corpo ai Renai (foto Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSigna (Firenze), 7 luglio 2026 – Resta forte il dolore, a Signa, dopo la tragica morte di un pescatore, annegato domenica mattina in uno dei laghi dei Renai. E si rafforza l’appello delle istituzioni a non entrare nelle aree interdette all’accesso, alla balneazione e alla pesca.
"Rispettate i divieti”
"Mi aggiungo al dolore della famiglia e degli amici dell’uomo scomparso domenica nel lago dei Renai – ha detto il presidente della società di gestione del parco dei Renai, Daniele Donnini – L’incidente è avvenuto in un’area che non rientra nel perimetro del parco e che è attualmente oggetto di lavori per la realizzazione della cassa d’espansione. Qui persiste da anni il divieto di pesca e balneazione, come in quasi tutto il lago. L’unica area balneabile è quella prospiciente e limitata all’altezza della spiaggia del lotto 1 del parco. C’è una ragione. In passato, quando l’area delle cave dei Renai era completamente abbandonata, diverse persone hanno perso la vita facendovi il bagno. La consapevolezza di quanto accaduto ha imposto negli anni dei limiti ben precisi, oltre a rigorose norme di sicurezza. Oggi purtroppo è un giorno triste".






