HomeMassa CarraraCronacaQuei giochi eterni di carta. Tra satira e divertimentoMostra al via oggi a Palazzo Ducale, la ’Raccolta Bertarelli’ di Milano al centro. Viaggio nella cultura visiva tra Seicento e Ottocento. Percorso in due sezioni.Particolare de ’Il gioco della cucagna’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa mostra ’Giochi di carta’ dalla Raccolta Bertarelli di Milano si apre oggi alle 18 a Palazzo Ducale di Massa, realizzata dal Comune di Massa con il patrocinio del Comune di Milano. Sarà visitabile dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, e porta per la prima volta in città una selezione di fogli ludici e giochi da tavolo provenienti dalla Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco. Un viaggio nella cultura visiva tra Sei e OttocentoIl percorso espositivo offre uno sguardo ampio e sorprendente su una delle forme più vivaci della cultura popolare tra età moderna e contemporanea: il gioco stampato, un genere che univa divertimento, satira e osservazione sociale.

La prima sezione è dedicata alla produzione di Giuseppe Maria Mitelli (Bologna, 1634-1718), incisore barocco e autore di una straordinaria serie di giochi a stampa. Mitelli, considerato il più importante interprete del genere nella sua epoca, osserva la società con uno sguardo ironico e acuto, trasformando il foglio inciso in uno spazio di invenzione narrativa. I suoi giochi – spesso basati sul tiro dei dadi e sull’azzardo – affrontano temi come il matrimonio, i mestieri, la vita quotidiana, gli animali e le caratteristiche fisionomiche. Opere celebri come ’Il gioco delli sposi e spose’, ’Il gioco de mestieri’ a chi va bene e a chi va male e ’Il gioco della cucagna’ mostrano la capacità dell’artista di fondere comicità e critica dei costumi, offrendo un ritratto vivissimo della società seicentesca.