Un boccone di mozzarella ha messo a rischio la vita di un 65enne, salvato domenica sera dai medici dell’ospedale Vecchio Pellegrini, a Napoli. L’uomo di origine srilankese è in prognosi riservata e sotto stretto monitoraggio delle equipe mediche che sono intervenute per l’arresto cardiorespiratorio sopraggiunto in seguito al soffocamento causato da un pezzo di mozzarella. L’episodio è accaduto durante la cena che l’operaio stava consumando insieme ai familiari e la moglie. All’improvviso, dopo aver mangiato un pezzo del latticino, il 65enne ha cominciato ad avere difficoltà respiratorie fino alla perdita quasi totale di coscienza quando è stato trasportato dalla moglie al presidio della Pignasecca, dove i sanitari lo hanno immediatamente assistito con un codice di massima urgenza.
Nocera Inferiore, soffoca per un boccone mentre è al ristorante col marito: morta per arresto cardiaco L’ospedale La corsa disperata in ospedale da via Saverio Correra, dove si trova l’abitazione del 65enne srilankese, si è conclusa con un codice rosso attivato con urgenza dall’equipe del pronto soccorso diretto da Emilio Bellinfante. L’uomo arrivato al presidio, pochi minuti prima delle 22, è stato assistito per un arresto cardiorespiratorio e intubato per essere successivamente ricoverato nel reparto di Rianimazione diretto da Michele Iannuzzi. Durante le varie fasi di intervento per stabilizzare il quadro clinico dell’uomo le equipe mediche, dopo le manovre rianimative, hanno asportato per via endoscopica il pezzo di mozzarella che aveva procurato l’ostruzione delle vie aeree. A provocare il soffocamento dell’uomo, infatti, è stato un bocconcino di mozzarella alto 4 centimetri e largo 5 che il 65enne non è riuscito a espellere, nonostante gli sforzi per tossire e farlo fuoriuscire, come hanno riferito i suoi familiari. Nonostante il salvataggio e la buona riuscita delle manovre rianimative con la conseguente applicazione del protocollo aziendale per le ostruzione delle vie aeree, che comprende anche un carrello d’emergenza specificatamente dedicato a questo tipo di assistenza, l’uomo è ancora in prognosi riservata. L’emergenza In caso di soffocamento la manovra di Heimlich è la tecnica principale e più diffusa per liberare le vie aeree da corpi estranei e, tra gli episodi accaduti a Napoli, più volte con l’applicazione di questa manovra sono state salvate vite umane. Una delle vicende più recenti risale al 2023 quando una bimba di 9 anni che rischiava di soffocare per una caramella è stata salvata dai carabinieri in via Calata Ponte di Casanova. Nel 2013, invece perse la vita Patrizio Caniglia, un bimbo che frequentava la scuola materna all’Arenella e morì in seguito al soffocamento per un pezzo di mozzarella. Bimbo di 7 anni rischia di soffocare in un ristorante a Frosinone, medico interviene e gli salva la vita il giorno di Natale«Questa vicenda ci ricorda quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e nella formazione al primo soccorso, il ricordo del piccolo Patrizio è ancora vivo nella memoria del nostro quartiere e della città e ci impone di non abbassare mai la guardia» spiega Rino Nasti, consigliere della quinta municipalità. «Promuovere una vera cultura della sicurezza significa coinvolgere scuole, famiglie, associazioni e anche il settore della ristorazione affinchè le persone siano adeguatamente formate per prevenire i rischi, informare correttamente i clienti e intervenire nei primi, decisivi minuti di un’emergenza.- conclude Nasti- La prevenzione e la formazione possono fare la differenza tra una tragedia e una vita salvata».







