Dopo le eccezionali fiammate dell'ultima decade di maggio e di tutta la seconda metà di giugno, ci troviamo a fronteggiare la terza, severa, ondata di calore di questa stagione.
Il copione è lo stesso: l'Europa centro-occidentale si confermerà la via preferenziale per le masse d'aria subtropicali in risalita dal Nord Africa, vere responsabili di quelle che ormai chiamiamo “Heat Domes” (Cupole di Calore in italiano).
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque il ritorno del caldo africano, in graduale e lenta espansione da mercoledì 8 luglio in poi, con valori di nuovo sopra la soglia psicologica della febbre umana, dai 37°C fino ai 40°C ed oltre.
Il ruolo del riscaldamento globale
E’ inevitabile chiedersi come sia possibile che molti record di caldo vengano non solo infranti, ma letteralmente polverizzati settimana dopo settimana. La risposta non risiede in un cambiamento delle leggi della natura, ma in un insidioso "vantaggio in partenza" che sta riscrivendo la nostra climatologia.










