Pubblicato il

07/07/2026 - 6:00 CEST

Oltre 200.000 preservativi provenienti dalla Cina, falsamente dichiarati come giocattoli, hanno eluso i requisiti di qualità dell’Unione europea, esponendo i consumatori al rischio di infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate e sostanze chimiche e materiali non sicuri.

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In Europa i preservativi sono classificati come dispositivi medici e devono rispettare rigorose norme sanitarie e di sicurezza, che comprendono controlli sulla contaminazione microbica, biocompatibilità, resistenza alle perdite, requisiti di dimensione, durata di conservazione e stabilità.