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Odissea treni per molti viaggiatori oggi in Italia, tra un guasto alla stazione di Milano Centrale che ha causato ritardi e ripercussioni in Lombardia, un altro sulla linea Tirrenica a Follonica (Grosseto) e i lavori per la prima fase della sostituzione di ponte al Pino nel nodo di Firenze, che comportano il blocco ferroviario tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, dividendo di fatto l'Italia in due.Intervento, quest'ultimo, ritenuto fondamentale dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini: «Tre giorni di disagio per avere trent'anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura». Attacca invece l'opposizione: «Guasti e ritardi sono ormai la regola», sottolinea il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, mentre per il deputato del Pd Andrea Casu il problema «non sono i cantieri ma un ministro incapace di occuparsi degli effetti dei lavori nella vita delle persone».

A Firenze navette e tramvia, traffico ridotto del 50%

Nel capoluogo toscano i lavori, partiti domenica sera alle 23, proseguiranno fino alle 4 di venerdì 10 luglio: per consentire ai passeggeri di proseguire il viaggio, seppur con tempi di percorrenza decisamente allungati, sono state allestite navette sostitutive per trasportare i viaggiatori da una stazione all'altra. Appositi autobus portano invece pendolari e passeggeri dei treni regionali fino alla fermata più vicina della tramvia. Il tutto unito a una riduzione del 50% del traffico ferroviario. Soluzioni, ampiamente comunicate da giorni, che oggi non hanno fatto registrare disagi critici ma che per molti si sono tradotte in una sorta di «viaggio della speranza» con sali e scendi fra treno, autobus o tramvia, al caldo dei 35 gradi di Firenze che domani diventeranno 36, o sotto la pioggia di un veloce acquazzone nel tardo pomeriggio.Le voci dei passeggeri e delle istituzioni