<p>Chi vale di più, chi si quota prima, chi arriva alla profittabilità in tempi più brevi.

Sono le coordinate del testa a testa tra i due campioni dell’<strong>intelligenza artificiale generativa</strong>, <strong>OpenAI</strong> e <strong>Anthropic</strong>, attesi alla prova dello sbarco in borsa negli Stati Uniti dopo l’estate.

Tuttavia, la società di <strong>Sam Altman</strong> <a href="https://www.milanofinanza.it/news/openai-valuta-di-rinviare-l-ipo-al-2027-a-causa-del-debutto-turbolento-di-spacex-202606260907317481" target="_blank">potrebbe rinviare l’ipo al 2027</a>.

Nulla di certo, solo <strong>indiscrezioni </strong>al momento, perciò gli esperti di <strong>Pitchbook</strong> hanno deciso di valutare tutti gli scenari possibili in un report dedicato alle due imprese e al loro percorso verso il mercato azionario. </p> <p> </p> <p>La società di ricerca stima inoltre che <strong>Anthropic</strong> abbia superato <strong>OpenAI</strong> almeno nel mondo corporate: secondo i calcoli di Pitchbook l’impresa dei <strong>fratelli Amodei</strong> ha intercettato il <strong>40%</strong> della <strong>spesa aziendale </strong>nel <strong>primo trimestre 2026</strong> contro il 27% della rivale; appena un anno e mezzo fa OpenAI dominava con il 50% contro il 24% di Anthropic. </p> <h2>Gli scenari per l’ipo e le valutazioni di mercato</h2> <p>Il primo scenario analizzato da Pitchbook è quello che confermerebbe le voci di uno <strong>slittamento dell’ipo di OpenAI</strong>, mentre Anthropic andrebbe in borsa nei tempi previsti, quindi entro dicembre.