Una presenza più significativa della banca francese contribuirebbe a rafforzare l'assetto azionario; l'operazione verrebbe interpretata come un segnale della volontà di consolidare ulteriormente la collaborazione già esistente tra i due gruppi
Ufficialmente non trapela nulla, ma l'incremento della partecipazione di Crédit Agricole in Banco Bpm sarebbe stato accolto con favore da più di un esponente a Piazza Meda. Lo apprende Adnkronos da fonti finanziarie, secondo cui l'aumento del peso dell'istituto francese viene letto positivamente per una duplice ragione.
Da un lato, una presenza più significativa di Crédit Agricole contribuirebbe a rafforzare l'assetto azionario di Banco Bpm, rendendo più complessa l'eventuale azione di soggetti interessati a operazioni ostili o a tentativi di scalata. Dall'altro, l'operazione verrebbe interpretata come un segnale della volontà di consolidare ulteriormente la collaborazione già esistente tra i due gruppi, non soltanto sul piano societario ma anche su quello commerciale e di mercato. Secondo la stessa lettura, il rafforzamento della partecipazione potrebbe riaprire il dossier relativo a una possibile integrazione o a forme più ampie di aggregazione tra Crédit Agricole e Banco Bpm.









