<p><strong>Eni </strong>allarga gli investimenti nelle materie prime critiche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/eni-cosi-l-ingresso-nelle-miniere-di-grafite-del-canada-sblocca-il-piano-del-governo-kirney-202606222045517776">prima il Canada, con la grafite</a>, ora il Cile per il litio.

Il gruppo guidato dall’ad <strong>Claudio Descalzi </strong>ha annunciato il 6 luglio la firma dell’accordo per l’acquisto di una partecipazione del 25% in Black Giant, società cilena di <strong>EnergyX</strong>, titolare di un progetto di sviluppo del litio nel Cile settentrionale, in aree prossime al Salar de Punta Negra, con un investimento complessivo di 225 milioni di dollari. </p> <p><br> Black Giant è una società interamente controllata da EnergyX, start-up statunitense di cui Eni detiene giù una partecipazione minoritaria attraverso <strong>Eni Next</strong>, il proprio veicolo di corporate venture capital.

EnergyX è impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative proprietarie per una <strong>produzione di litio</strong> più efficiente attraverso il processo cosiddetto Dle, Direct Lithium Extraction.

Il piano è applicare queste tecnologie nel progetto <strong>Black Giant</strong>, che prevede un ciclo chiuso con reiniezione totale dell’acqua di strato prodotta da pozzi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale in termini di <strong>consumo idrico</strong> rispetto alle produzioni tradizionali di litio, che utilizzano vasche di evaporazione. </p> <h2><strong>I numeri del progetto in Cile</strong></h2> <p>Ma soprattutto, il progetto è finalizzato alla produzione a regime di <strong>52,5 kton /anno</strong> di carbonato di litio e si articola in due tempi: lla prima fase prevede lo sviluppo di un Treno 1 da 7,5 kton/anno, con <strong>start-up</strong> previsto nel 2028, mentre la seconda includerà ulteriori treni di produzione, con una capacità aggiuntiva di 45 kton/ anno e avvio previsto nel 2030. </p> <p><br> Con l’investimento, Eni otterrà anche un membro nel board di Black Giant e la possibilità di approvvigionarsi <strong>fino al 25% della produzione complessiva</strong> di Lce, a supporto della propria iniziativa, già avviata nell’area industriale di <em>Brindisi</em>, ovvero la realizzazione di una <a href="https://www.milanofinanza.it/news/eni-avvia-i-lavori-della-gigafactory-di-brindisi-per-le-batterie-al-litio-202607061312166954">Gigafactory per la produzione di batterie al litio stazionarie</a>.